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Canosa di Puglia, dove vivere la storia.

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ITINERARI TEMATICI

Stimolano la conoscenza del territorio e della storia attraverso percorsi tematici e didattici nei principali musei, monumenti, parchi e siti archeologici di Canosa.

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Sono rivolti a gruppi organizzati e studenti d’ogni età

Numero partecipanti: 1 guida per ogni gruppo minimo 20, max 25 persone

Durata: ½ giornata; intera giornata

Costo: a persona € 3,00 ½ giornata; € 4,00 intera giornata

 

dauni_normanniDAI PRINCIPI DAUNI AI RE NORMANNI (cod. IGA)

Nel percorso si svelano i tesori preziosi e tangibili della plurimillenaria storia di Canosa. Ipogei aristocratici e straordinari reperti ceramici del tempo dei Dauni, ricca e fiorente popolazione preromana. Vestigia monumentali e ruderi romani della Canusium imperiale. Mosaici e basiliche testimoni della cristianità, in una delle più antiche e prestigiose diocesi di Puglia. Aquile, grifi, sfingi ed elefantini, affascinanti segni di un medioevo in bilico tra Oriente ed Occidente.

 

dauni_ellenGLI IPOGEI DAUNIO-ELLENISTICI E I LORO SORPRENDENTI TESORI (cod. IGB)

L’itinerario è un’affascinante scoperta del sottosuolo della città e dei tesori che nascondeva: gli ipogei e i corredi funerari. Gli ipogei sono le dimore ultraterrene dei cosiddetti “principi dauni”, tombe interamente scavate nel tufo e risalenti al IV-III secolo a.C.. Dagli ipogei provengono straordinari vasi, ori, armi…oggi a Palazzo Sinesi e al Museo Civico (Palazzo Iliceto). Presso l’area archeologica di S. Leucio sono riconoscibili i resti del tempio italico dedicato a Minerva-Atena Ilias (IV sec. a.C.).

 

Ipogei LagrastaI ROMANI SULLA VIA TRAIANA (cod. IGC)

La via Traiana conserva nei pressi della città monumentalità di età imperiale quali il Ponte romano sull’Ofanto, l’Arco Traiano, i mausolei Bagnoli, Casieri e Barbarossa, la necropoli del Ponte della Lama. La città, oltre a conservare resti di templi e di impianti termali, è disseminata di epigrafi, rilievi funerari, capitelli, colonne e frammenti architettonici, reimpiegati in costruzioni e monumenti più recenti o esposti nel Lapidarium della Villa Comunale e nel Museo Civico.

 

vescovoNELLA CITTÀ DEL SANTO VESCOVO SABINO (cod. IGD)

Canosa nel IV secolo fu sede della più prestigiosa Diocesi di Puglia. I segni della Città dei Vescovi si rivelano nei resti della straordinaria Basilica di San Leucio, del Battistero di San Giovanni, nei recenti scavi dell’antica Cattedrale di San Pietro e del quartiere episcopale. Tra mosaici e resti archeologici sarà impossibile non accorgersi della presenza del Santo Vescovo Sabino, patrono della città, vissuto nel VI secolo.

 

boemondoBOEMONDO A CANOSA TRA ORIENTE E OCCIDENTE (cod. IGE)

Il medioevo sopravvive nel Borgo SS. Quaranta Martiri e nei resti del Castello, in splendida posizione panoramica. Ma la testimonianza più tangibile di un medioevo in bilico tra Oriente e Occidente,  Bizantini e Longobardi, Arabi e Normanni, è la Cattedrale di San Sabino con i suoi preziosi arredi: il pulpito di Acceptus (1050) e la cattedra di Romualdus (1078-1089). Eccezionale ed unico il Mausoleo di Boemondo d’Altavilla, principe d’Antiochia e condottiero normanno della I Crociata.